Bevagna – Mercato della Gaite dal 14 al 24 giugno 2012

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MERCATO DELLE GAITE 2012

Anche quest’anno Bevagna, comune associato alla Strada dell’Olio, facente parte della zona dei Colli Martani, dal 14 al 24 giugno indosserà  il vestito più bello: il medioevo. Bevagna riscoprirà, infatti, la sua storia per mostrarla  ai visitatori attraverso i mercati e le botteghe dei mestieri medievali, gli spettacoli teatrali e musicali e offrirà la degustazione di piatti esclusivamente medievali all’interno delle quattro taverne.

 La manifestazione avrà inizio giovedì 14 con la cerimonia d’apertura. Lo spettacolo inaugurale sarà a cura della compagnia ATMO. La conduzione della serata è stata affidata all’attore, autore e regista Gianluca Foresi. La prima domenica vedrà come protagonista la gara nazionale di tiro con l’arco con arcieri provenienti da tutta l’Italia, che si sfideranno per le vie e le piazze di Bevagna. Lo stesso giorno si terrà concerto della Corale della Gaita San Giorgio. Le Taverne sono aperte da venerdì 15 fino al 24. Gli avventori avranno la possibilità di assaggiare i piatti in gara e visitare le 11 botteghe dove saranno riproposti i mestieri medievali. Seguiranno i mercati medievali e la cerimonia di chiusura  durante la quale verrà disputata la gara di tiro con l’arco storico, che da anni regala emozioni indimenticabili agli spettatori. Infine  l’assegnazione del palio 2012 alla Gaita vincitrice. Sabato 9 giugno, si terrà nella splendida piazza Filippo Silvestri il Banchetto medievale a cura della Gaita San Giovanni, dal titolo “A cena con i re”.

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Il Mercato delle Gaite, sensibile alle problematiche derivanti dalla crisi economica, ha deciso di rendere per quest’anno tutti i parcheggi della città gratuiti per l’intero arco della manifestazione. La realizzazione del Palio dell’edizione 2012 è stata affidata, da Antonio Carlo Ponti, all’artista di fama internazionale Paola Gandolfi. L’opera verrà presentata in anteprima nel corso del Banchetto Medievale.    Il programma completo è su www.ilmercatodellegaite.it.  Per aggiornamenti costanti consultare Facebook  alla pagina   http://www.facebook.com/mercatodellegaite.

LE RAGIONI DI UNA FESTA

Si abbassavano i ponti levatoi. Le città si aprivano ai commerci, all’ingegno umano e al lavoro: in altre parole al progresso e allo sviluppo, fattori, questi, legati alle capacità dell’uomo di sfruttare le risorse a sua disposizione e di crearne delle altre. Il Medioevo, al contrario di quanto comunemente si crede, fu un periodo di grandi mutamenti, un continuo affaticarsi per migliorare la vita delle comunità. E’ con questo stesso spirito, che nel 1989 i bevanati, consapevoli di vivere all’interno di una biosfera dei sentimenti, dell’arte e del saper fare, coscienti dell’importanza dei monumenti e degli spazi capitatigli in sorte, decisero di costruire la loro Festa e di chiamarla “Mercato delle Gaite”. Questa rievocazione si è affermata ed è diventata grande grazie ai suoi volontari, ai suoi artigiani e ai suoi consoli, Luca Luzi, Enrico Galardini, Gianluigi Properzi e Massimo Ricci.

Oggi può considerarsi la più importante e attendibile rievocazione medievale dell’intero panorama europeo, come recentemente ha osservato il Prof. Franco Cardini sul “Sole 24 ore” e come conferma l’assegnazione del premio “Italia Medievale” conferitole nel 2011. Dal 1989 a oggi le Gaite hanno fatto passi da gigante nella ricostruzione filologica della vita quotidiana e lavorativa del medioevo, più precisamente nel periodo ricompreso tra il 1250 e il 1350. Unanimi riconoscimenti ci pervengono delle istituzioni universitarie, che ormai da anni studiano la Festa, ci colloquiano, inviano i loro medievisti, con il compito di consulenti o giurati delle gare che si svolgono a giugno. Ma le Gaite non limitano la loro attività al mese di giugno, organizzano nel corso dell’intero anno il circuito delle botteghe medievali, aperto al pubblico, offrendo ai turisti e alle scuole, attraverso i loro artigiani (liutai, pittori, fonditori, cartai, tessitori, tintori ecc..) dimostrazioni delle abilità raggiunte nella riproposizione dei prodotti artigianali, che per il futuro, dovranno auspicabilmente costituire un volano per la ripresa dell’artigianato produttivo dell’intero comprensorio. Questo è il loro prossimo, ambizioso, obiettivo. Per questo è nato l’accordo di collaborazione con Confartigianato Nazionale finalizzato allo studio d’iniziative di rilancio del comparto storico-manifatturiero, strategico e indispensabile, specialmente in un periodo così critico per l’economia del paese.

Le Gaite sono orgogliose di svolgere questo ruolo sociale, di rilevante attualità e che supera di molto i confini comunemente imposti alle Feste e alle rievocazioni fini a se stesse. Altro punto di eccellenza è costituito dalla Primavera Medievale, pregnante appuntamento culturale, che si dipana tra concerti, mostre ed esibizioni. Bevagna è anche conosciuta per i suoi abilissimi arcieri. Le gare con l’arco costituiscono una vera attrazione per gli appassionati del settore. Il merito dei risultati raggiunti dal Mercato delle Gaite va tutto ai volontari, ai presidenti che mi hanno preceduto e ai cittadini amanti di Bevagna e del medioevo, alcuni dei quali sono diventati studiosi della vita materiale dell’epoca e della cucina medievale, tanto da ricevere inviti a convegni, premi e dimostrazioni del settore e del mondo accademico. L’attenzione per i particolari e per la storia si traduce in una grande attrazione rivolta al turista colto e qualificato, come se ne vedono tanti, a Bevagna. Le Gaite vanno anche decifrate sotto quest’aspetto, a differenza di altre manifestazioni che guardano all’indotto turistico con diffidenza e al visitatore come un intruso. Bevagna, possiamo dirlo con fierezza, riesce a coniugare il rigore della ricostruzione con la gradevolezza dell’offerta turistica, la ricerca filologica con lo spettacolo.

La Festa culmina con l’assegnazione del palio alla Gaita che prevale nella somma dei punteggi attribuiti per le singole gare dei mestieri medievali, gastronomica, di tiro con l’arco e del mercato. I quartieri (che nel medioevo acquisivano il nome dalle porte principali, San Giorgio, San Giovanni, San Pietro e Santa Maria) dopo essersi sfidati all’interno delle mura cittadine, il giorno conclusivo del mercato, la domenica, s’immergono in un clima unico che supera la finzione scenica e non stona con il rigore di cui abbiamo parlato. Anche in quel giorno tanto atteso, sacro ed emozionante per tutti gli addetti, il visitatore è accolto con tutti gli onori, ospitato nelle botteghe e nelle taverne, aperte, per l’intero periodo della Festa. E’ proprio nelle taverne e nelle locande, aperte senza soluzione di continuità, che agli ospiti sono servite – prive di qualsiasi ingrediente storicamente contaminante – le autentiche ricette medievali. Ma a guardare bene Bevagna serve pietanze ben più avvincenti: serve una pozione di meritata felicità. Questo è un punto di forza della Festa, un vanto, una consapevole presa di posizione dei suoi organizzatori, che richiama il turista ma anche lo studioso. Le Gaite, dall’anno della loro fondazione, non cedono a nessun compromesso. Forse è questa la loro formula vincente. Il Presidente dell’Associazione Mercato delle Gaite.


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